Le limitazioni agli orari spostano il gioco nell’online

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Sembra che ormai non ci sia altra argomentazione se non quella del gioco. In questo periodo, sopratutto, quando si attendono i risultati della Conferenza Unificata, tutto il settore ha gli occhi e le orecchie puntate in quella direzione ed anche alle conseguenze che le decisioni che si prenderanno, provocheranno ai vari comparti. Ma in ogni caso, in attesa dei risultati della Conferenza, continua la “pioggia senza tregua” delle ordinanze restrittive sugli orari di apertura e chiusura delle sale da gioco, e non dei casino online, che vanno sempre di più ad “infastidire” le attività ludiche. Queste ordinanze, è stato già detto più volte, non sono uguali per ogni città (sarebbe troppo funzionale per i giocatori), ma prevedono tre o quattro ore al massimo di funzionamento giornaliero delle slot, orari differenziati da città in città.

Sembra strano che nessuno abbia pensato che queste iniziative comunali vadano a dimezzare gli introiti derivanti dalle slot: la prima conseguenza è naturalmente quella “di mandare a casa i dipendenti” e poi, a cascata, anche quella di non poter più pagare gli affitti ed altre incombenze amministrative. Questa situazione andrà ad ingigantirsi se non si troverà un “incontro di idee” tra Governo e territorio e, sopratutto, se non si arriverà a comprendere che queste restrizioni, così come fatte, non porteranno ad alcun traguardo concreto per la prevenzione del gioco problematico. Ed il motivo è sempre quello: se non si può giocare in un luogo, ad un chilometro se ne troverà un altro che segue altre “restrizioni” ed altri orari, ma dove si potrà, in ogni caso, giocare… quindi?

Sorprende anche, riportato anche su twitter casino online, che chi emette le ordinanze non si renda perfettamente conto che tutto questo porterà una trasmigrazione di giocatori dal terrestre all’o,nline che proprio non ha alcun limite e permette di giocare sempre, “a grandi e piccini”: e questa è, indubbiamente una sottovalutazione grave perché l’online accoglie tutti, minori compresi! Quindi, da un lato esistono campagne ed annunci di sensibilizzazione per i giocatori, mentre dall’altro c’è un proibizionismo esasperato che spinge o spingerà i giocatori a confrontarsi in canali dove il controllo fisico non esiste e fare prevenzione su giocatori non fisici non è affatto semplice, se non quasi impossibile.

Tra tutte queste “esasperazioni” per il gioco, senza dubbio quella più eclatante è quella di Bergamo, dove sono state vietate tutte le sue forme e lì, evidentemente, non esiste alcun discorso od incontro che possa smuovere la situazione: tutto il resto della Penisola è in mano alle decisioni che usciranno dalla Conferenza Unificata tra Stato, Regioni ed Enti Locali che si spera che gli “interpreti” possano arrivare quanto prima ad una decisione percorribile e sostenibile, altrimenti sarebbe veramente un caos tremendo.

A questa paura del “riversamento” del gioco terrestre nel gioco online e nei casino mobile legali ci si trova dinanzi alla certezza dell’innovazione che il comparto online può sottoporre ai “propri” giocatori. Ad Enada a Roma si sono viste le nuove tendenze del settore e le nuove tecnologie che sono più che accattivanti e coinvolgenti. Il gioco terrestre, quindi, non ha tante chances da giocarsi di fronte ad una vasta e variegata gamma di prodotti che vengono ben presentati, senza orario e senza (a volte) particolari controlli.