La verità sul gioco d’azzardo problematico

abuso di gioco d'azzardo

Dunque, con tutta la buona volontà di chi scrive, non si arriva a comprendere se ciò che “percepisce” il normale pubblico relativamente alle conseguenze negative del gioco d’azzardo e del giocare nei migliori casino online che pagano le vincite sia da ispirarsi ad azioni salutistiche oppure all’ordine morale. Non è dato veramente comprendere il risultato di “tali e tante misurazioni” in merito alla stima di questa dipendenza posto che ciò che ci restituiscono è spesso una sorta di quadro assolutamente approssimato. I dati certi sono veramente pochi ed uno dei pochi riguarda il numero dei pazienti che sono attualmente in cura presso il Servizio Sanitario Nazionale a causa di un disturbo per l’abuso di gioco.
L’Istituto Superiore della Sanità, a mezzo del suo vicedirettore, comunica che questo numero si attesta circa sulle 19mila unità e questo si potrebbe presupporre sia un dato a livello nazionale. Ma questo dato ”tramutato” in una intervista in “A Roma 19 mila pazienti in cura per dipendenza da gioco d’azzardo” cambia completamente il punto di vista di chi legge questi dati, naturalmente. E considerando il peso della città di Roma confrontato sul totale nazionale, il fraintendimento in cui si può conseguentemente incorrere, corrisponde ad un errore che va dalle 10 alle 15 volte. Perché queste operazioni così mirate a “distruggere il gioco”?
Ma bisogna stare certi che l’Istituo Superiore di Sanità, cui è stato affidato il compito di condurre ricerche su di una vasta campionatura nel settore del gioco, saprà concludere buoni studi, buone analisi e dati certi sulla popolazione “dei malati di gioco”. Queste parole sono state spese per sottolineare che a volte, forse per superficialità (a pensare bene), si arriva a drammatizzare una situazione amplificando (volutamente o meno) i dati di cui si viene in possesso e che si “rigirano” poi alla “normale cittadinanza”. E questo porta, come conseguenza naturale, a togliere alla pubblica opinione la possibilità di farsi un proprio quadro del settore gioco.
A volte, per parlare non sempre di dipendenza da abuso di gioco come ad esempio nei videopoker gratis senza registrazione, si sente parlare di meri e freddi dati relativi agli occupanti nel settore, stimando un numero approssimato di circa 200mila unità… ma poi si aggiunge subito una riflessione che riporta “i pensieri nel gelo”: Ma a quale industria si consentirebbe oggi di inquinare per il solo fatto di rappresentare una realtà economica importante ed importante anche a livello occupazionale? Quindi si “acciuffa per la coda” sempre l’indirizzo di “parlare male”, anche se all’inizio si è dato “un colpo al cerchio” sottolineando che il settore ludico qualcosa di positivo (economia ed occupazione risorse) in fondo in fondo è riuscita a farlo. Ma c’è sempre quel seguente “ma” che rimette “tutto in gioco”.
Non dimenticandoci, poi, delle buone cause a cui il gioco viene legato quando lo stesso Stato propone lotterie nazionali per la solidarietà in caso di urgenti interventi magari in zone alluvionate o terremotate, quindi, con fini virtuosi: ecco che il gioco a questo punto entra nel circuito benefico e, di conseguenza, ben visto da tutto e da tutti. In questi casi, la lotteria (e sempre di gioco si tratta) si lega con le buone cause e sana ogni e qualsiasi ricaduta morale. Si ottiene così una trasformazione del vizio privato in virtù pubblica e questo sino a qualche anno fa non era messo in discussione.