Il gioco d’azzardo non può essere solo statistica

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Dopo una decina d’anni dalla “normalizzazione e statalizzazione” del gioco d’azzardo e dei casino online, che ha provveduto quasi ad eliminare il gioco illecito e “portatore d criminalità”, dopo anni di disinteresse da parte dello Stato e di “libertà” per gli Enti Locali di agire come meglio ritenevano opportuno per la tutela dei relativi territori e dopo le recenti trattative in Conferenza Unificata, i dati e le statistiche si sono rincorse per arrivare alla riduzione del parco slot che può significare, forse, una “svolta” per gli interessi dei casinò. Ancora le statistiche sotto questo profilo hanno detto che i casinò avranno pochissime possibilità di chiudere il 2016 con in risultati almeno pari a quelli dell’anno scorso se non “arriverà qualcosa” che porterà migliori profitti.

Ma onestamente, il gioco ed i casino online sicuri aams non possono essere solo ed unicamente dati e statistiche, anche perché se si volesse in modo approfondito guardarli “bene” ci si accorgerebbe che i dati negativi che vengono raccolti, relativamente alle conseguenze dell’abuso del gioco, non sono così “pesanti” come i detrattori del settore vogliono pensare e far recepire ai normali cittadini. Quindi, bisogna assolutamente essere coscienti che il gioco rappresenta veramente qualcosa di più che cifre: rappresenta interessi per le industrie e per il nostro caro Erario, risorse umane impiegate, studio e progettazione di prodotti sempre più raffinati ed innovativi. E da ultimo, ma non certo per importanza, la tutela della legalità nel mondo-gioco con la conseguente diminuzione dell’illecito sul territorio e serve come deterrente per tutto ciò che gravita in modo negativo attorno al settore.

Eh già, perché il gioco lecito ed i migliori casino legali aams, proprio perché di Stato e quindi pubblico, nell’immaginario comune, ed anche ovviamente nella realtà, è in grado di garantire la legalità e di tutelare il cittadino-giocatore ancor meglio di un “privato spregiudicato” che punta solo a fare business. Ma, nonostante tutte queste premesse positive su questo mondo, tra poco si decreterà la “morte immediata” di 120mila slot pubbliche perché portatrici, sempre per dati e statistiche, solo di conseguenze sanitarie pericolose (come se l’alcol e la droga non avessero percentuali alte). Questo accadimento segnerà una svolta concreta, un cambiamento del settore ed un suo impoverimento e questo come già detto dopo ben dieci anni di liberazione progressiva del mercato.

Inizierà, con la decisione che dovrebbe intervenire verso il 20 ottobre, una sorta di curva ad “U” verso la riduzione e non, si spera, verso l’eliminazione del settore dei casino online italiani: perché questa è in realtà la paura che “serpeggia” tra gli operatori che non si sentono più sicuri di ciò che accadrà e, sopratutto, degli investimenti che si potrebbero effettuare sul mercato. E questo non aspetta che vengano emesse percentuali o statistiche: il 100% degli operatori è preoccupato, teso ed anche deluso di aver fatto tanto per l’impiego di risorse. E si può sperare solo che sia il preambolo attraverso il quale avviare anche la riorganizzazione del comparto degli stessi casinò, quelli esistenti e quelli a divenire. Che almeno il “sacrificio” di qualcuno possa servire agli interessi di qualcun altro, visto che sempre di gioco si tratta. Si vedrà se, anche per queste attività, ci saranno sempre quei “tira e molla” che ci sono stati per il resto del gioco e vediamo se, visto che anche i casinò sono gestiti dallo Stato, si farà qualche cosa… ma in fretta questa volta.