Anche i giochi senza vincita in denaro sono sotto accusa

giochi senza vincite in denaro

Sul nostro territorio le “gru”, e quindi non siti di casino online con licenza aams legale, rientrano nell’art.110 comma 7 che identifica due categorie di apparecchi senza vincita in danaro. Una, nella quale vengono inserite apparecchiature appunto denominate “gru” che consistono in pesche verticali od orizzontali di abilità che si caratterizzano per il funzionamento elettromeccanico con il quale si possa interagire al fine di consentire al giocatore di esprimere le proprie abilità fisica e mentale, oppure addirittura strategica, con l’erogazione di un premio consistente in piccola oggettistica con un minimo valore. Il premio viene erogato dall’apparecchiatura stessa subito dopo la partita con l’esclusione assoluta che si possa convertire il “premio” in danaro. Invece, l’altra categoria che comprende apparecchi generalmente conosciuti come videogiochi che si caratterizzano per l’assenza di qualsiasi vincita.

Come i videogiochi anche le gru sono assolutamente un gioco da intrattenimento e su questo non ci sono dubbi. Ma per le “gru” considerando che viene messo in ogni caso in “palio un premio, seppur di minima entità” sorge spontanea una domanda da parte di molti “che vogliono trovare il pelo nell’uovo”: quante probabilità ci sono davvero per poter catturare un premio? I giochi elettromeccanici che attraverso una sorta di “artiglio” meccanico comandato dai giocatori a mezzo di un joystick permettono di raggiungere un trofeo che molto spesso è rappresentato da un pupazzetto di modico valore: per questo forse andrebbe rimessa in discussione la regolamentazione del comparto dell’amusement? Per quante voci si sentono indirizzate su “questo fantomatico premio” sembrerebbe ancora di sì.

Chi non ama il gioco, e quindi neppure il tranquillo comparto amusement, sostiene che il gioco sia facile da capire e da svolgere con gli addetti ai lavori che possono impostare le probabilità di vincita e controllare la forza “dell’artiglio” controllato dai joystick per determinare se un premio può effettivamente essere “acciuffano”. Gli stessi “detrattori” affermano in aggiunta che i giocatori sono raramente in grado di catturare almeno uno dei “grandi premi” che vengono offerti da questi giochi, ma vengono immediatamente contestati dagli operatori visto che se nessuno vince, a “quel gioco” non ci giocherà mai più nessuno!

Nello stesso tempo i giocatori ammettono che non è assolutamente facile vincere, ma che vi si riesce sostenendo che malgrado questa difficoltà il gioco risulta di grande divertimento ed anche che sono in ogni caso attratti dalla sfida e dalla possibilità emozionante di poter “acchiappare” un premio per grande o piccolo che possa essere. Per quanto riguarda le “gru” e gli altri apparecchi elettromeccanici, esiste il divieto esplicito di utilizzare giochi che siano equipaggiati di monitor. É un limite assai serio visto e considerato che l’industria internazionale negli ultimi anni si è indirizzata verso questo tipo di soluzioni con una grande parte dei giochi che utilizza sistemi video per massimizzare l’esperienza del gioco, ma questa “è la vita” di queste apparecchiature.

Questo limite da tempo è considerato dagli operatori insostenibile ed ingiustificato “per i tempi moderni” ma che trova origine nella situazione italiana in cui si trovava e si trova il comparto dei gioco, che ancora oggi riesce a far trovare dei videopoker nascosti all’interno di apparenti giochi da solo intrattenimento. Ecco perché l’amusement è sempre da monitorare con attenzione, gru comprese.